Hong Kong, questione di prospettiva

Se hai poco tempo per visitare una città, come è successo a noi qualche volta, allora sarà meglio raggiungere il punto più alto per averne uno sguardo d’insieme, oltretutto potrai ammirarla da un posto bello e panoramico. In realtà in ogni città dove siamo stati abbiamo fatto così, adoro vedere i tetti, i camini, le forme e i colori delle case del centro e scoprire che ogni luogo ha la sua caratteristica, si riesce così a vedere un paese da una prospettiva diversa. Talvolta se sono in un’isola, amo vedere le sue casette dal mare. È un modo per ammirare un paese in ogni suo aspetto.

Da dove ammirare Hong Kong

Se però vi trovate ad Hong Kong il tutto si complica un tantino, dopo tanta organizzazione, ci siamo accorti che eravamo come due formichine perse tra l’immensità di grattaceli e centri commerciali, dove è quasi impossibile non perdere l’orientamento. Ci sono corsie sopraelevate e coperte come fossero gallerie, dove passano i pedoni lontano dalle caotiche strade, queste entrano nei centri commerciali e non si sa bene dove escano. Le insegne e i cartelli in cinese, e i grattaceli che si stagliano come mostri giganteschi tagliandoti ogni visibilità, non aiutano di certo. La gente cammina veloce, ma per fortuna qualche gentile signore si ferma e ci accompagna a destinazione, solo così troviamo la strada che porta al Peak tram.

Il tram sale quasi perpendicolarmente alla montagna che è alle spalle della baia di Hong Kong, immergendosi a tratti nella vegetazione. Il panorama si apre sulla foresta tropicale e poi sulla splendida grande baia, con grattacieli che formano anch’essi una foresta creando un contrasto incredibile tra natura selvaggia e la città che ti proietta nel futuro. Cominciamo a salire che è ancora giorno e poi presto scende la sera, il cielo grigio non ostacola lo spettacolo che si sta per aprire davanti ai nostri occhi…

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Raggiungiamo Victoria Peak, il punto più alto da cui vedere la città. Ci fermiamo a mangiare in un ristorante, che ha vetrate enormi con vista a picco sul mare e sui grattaceli che vi si specchiano dentro. Mangiamo dei buonissimi noodles, una zuppa, del pesce ottimo e uno dei miei gelati preferiti, quello al tè verde.

Symphony of lights

Nel frattempo ha inizio la A Symphony of Lights. Alle 20:00 la città si accende, le luci si muovono a tempo di musica, fasci di luce dalla cima dei grattaceli volteggiano come potenti raggi laser, alcuni palazzi cambiano colore creando scenografie danzanti di forme e colori. Sembra il giorno di carnevale o meglio di capodanno, il tutto è un po’ eccessivo, ma fantastico. La baia illuminata e i riflessi colorati nell’acqua creano un gioco luminoso pazzesco e vivacissimo.

Nonostante il nostro sopralluogo ad Hong Kong sia stato breve, posso però dire che l’impatto è stato senza dubbio sensazionale.

4 thoughts to “Hong Kong una sinfonia di luci e suoni

  • Zucchero Farina in viaggio

    Queste metropoli asiatiche mi incuriosiscono molto! Poco tempo per via di uno stop over ?

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    • all'arremviaggio
      all'arremviaggio

      Si un solo giorno per prendere poi un aereo per l’Australia

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  • marina

    Che spettacolo meraviglioso, non siamo mai stati ad Hong Kong ma è in programma per pasqua 2019 ma non per uno stopover… quindi salvo il tuo articolo e ne aspetto altri! Grazie di aver condiviso la tua esperienza con noi

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    • all'arremviaggio
      all'arremviaggio

      Wow sarete a Hong Kong a Pasqua 2019? Ho capito bene?

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