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Tradizioni natalizie in Europa

Oggi il mio pensiero va a te zio Nello

Per me il Natale quando ero bambina, significava l’arrivo di buste da lettere venute da lontano. Sopra erano scritti indirizzi non pronunciabili, al loro interno c’erano bellissimi biglietti natalizi. Poi puntuale, arrivava qualche pacco, di solito gigantesco. Dentro era nascosto un grosso Teddy bear con cappellino e sciarpa natalizia. Il giorno di Natale , indossavo il vestitino di lana con bellissimi disegni tipici, proveniente dell’Austria. Giocavo sotto l’albero, con il pupazzetto koala e la calamita canguro. Immaginavo il caldo della affascinante Australia, da cui erano arrivati… il mondo a Natale bussava alla porta. E spesso ci regalava e ci regala tuttora la visita, di parenti e amici lontani.
Oggi, visto che il Natale ormai giunge, vi vorrei raccontare un pezzo di storia del Natale proveniente dal nord. Tradizioni e curiosità, su come vivono il Natale in Inghilterra Austria e Polonia. Alcuni dei luoghi che ho conosciuto e amato. Ho chiesto alle mie cugine Marta e Lisa e alla mia amica Giulia, di raccontarmi qualche tradizione natalizia del loro paese. e le ringrazio perchè sono state preziose. Alcune di queste tradizioni ho avuto la fortuna di scoprirle e viverle.

Tradizioni natalizie in Europa – La Polonia

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i mercatini di Breslavia, in Polonia

Cominciamo dalla Polonia da cui siamo da poco tornati. Luogo che ci ha narrato tante storie, e lasciato tanti ricordi preziosi.
La sera della vigilia, in Polonia, è usanza apparecchiare la tavola, sempre con un posto in più. È per accogliere Gesù bambino o qualcuno che arriva all’ultimo minuto. Prima di sedersi a tavola si legge il Vangelo. Si divide l’opłatek, un’ostia che raffigura un’immagine sacra, come la natività o un angelo. E dividendo l’ostia (ognuno ne da e ne riceve un pezzetto) ci si scambiano gli auguri.

tradizioni_natalizie_in_europa_poloniaDurante tutto il periodo natalizio, ci si riunisce nelle case per cantare le cholędy. Cantando si narrando storie sulla nascita di Gesù.
A Natale si usa mangiare il bigos, uno stracotto di vari tipi di carne, cavolo, funghi e verdure. La vigilia si beve il barsz, una zuppa di barbabietole rosse. E ovviamente si preparano i biscotti di pan di zenzero, ovvero i pierniki.

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A Natale non viene Babbo Natale, ma è San Nicola (święty Mikołaj) a portare i regali 6 dicembre. San Nicola era un uomo generoso, poi diventato vescovo. Egli donava tutto il suo denaro ai poveri e faceva regali a bambini e bisognosi. Da allora è nata la leggenda di Santa Claus ovvero Babbo Natale…


Qui non si usa fare il presepe, ma a Cracovia c’è un concorso di presepi particolari che fanno solo qui. Si tratta di strutture realizzare a mano in lamiera coloratissima, che ricordano le chiese e i monumenti della città. Sono fatti da mani esperte e sono curati nei minimi dettagli. Al centro di essi viene inserita una piccola natività. Ce ne sono di ogni grandezza.
Il giorno dell’Epifania, si segnano sulla porta di casa, le iniziali dei re Magi. In attesa della loro venuta.

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Tradizioni natalizie in Europa – Austria

L’ Adventkalender è il calendario dell’avvento e a Vienna lo hanno tutti. Giorno dopo giorno si usa aprire le caselle del calendario nell’attesa del Natale. Ci sono vari tipi di calendari, con cioccolatini, con immagini natalizie e con figurine da conservare. Si possono trovare dentro anche piccoli giochi. Le profumerie ad esempio, vendono calendari con piccoli profumini dentro.

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Un altra tradizione è la corona d’avvento con 4 candele.
La prima domenica di dicembre nelle case e nelle chiese, si accende la prima candela e così ogni domenica fino a Natale. Le famiglie, la domenica pomeriggio, si riuniscono per stare insieme. Si suona la chitarra o un altro strumento e si mangiano i tradizionali biscottini di Natale. Eccoli qui: fatti da mia cugina Lisa che li sta portando ai suoi cari parenti in Italia.

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Il 5 dicembre arriva krampus, che è un demonietto venuto per i bimbi cattivi. Per fortuna il 6 dicembre arriva San Nicolaus, che scaccia il krampus. San Nicola porta dei sacchetti pieni di dolcetti, cioccolata, mandarini e noci, ai bambini. Al mattino i bambini devono cercare i sacchetti rossi con l’immagine di Krampus e di San Nicola. Sacchetti che sono stati nascosti in casa.

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Molto famosi sono i mercantini natalizi, sopra il Christkindlmarkt davanti al Municipio di Vienna. Qui si può gustare una buona bevanda calda, il Punsch o Glühwein. È fatta con rum, o vino rosso e aromi natalizi, viene servita in una tazza di ceramica.

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In Austria il 24 dicembre arriva il Christkind e non Babbo Natale. È un angelo con cappelli biondi ricci e porta i regali.

Nella cappella Stille Nacht a Oberndorf, Salisburgo, è stata cantata per la prima volta la canzone Stille Nacht, ovvero Silent night. Un prete e un organista, misero insieme parole e musica. La notte della vigilia del 1818 cantarono a due voci e solo con una chitarra. Nasceva una canzone, divenuta poi una delle musiche natalizie più famose e amate.

Tradizioni natalizie in Europa – Inghilterra

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In Inghilterra o almeno a Londra, tutti durante i pranzi o le cene natalizie, indossano il Christmas jumper. Ovvero maglioni natalizi simpatici. Questo da quando il film Bridget Jones è diventato famoso. Nel film infatti c’è una scena in cui uno dei protagonisti, (Colin Firth) era costretto ad indossare questo maglione fatto dalla nonna. 

Sulla tavola di Natale si trovano i Christmas crackers. Sono dei pacchetti a forma di caramella. Due commensali, seduti vicini, ne tirano le due estremità ognuno dal verso opposto. Ci sarà una scoppiettante sorpresa! Chi resta con in mano la parte centrale del crackers, ne vince il contenuto. Di solito dentro si trova un regalino, una frase e una coroncina di carta, da indossare per festeggiare. 

Il giorno di Natale si mangia il tacchino ripieno con salsa cranberry, purè di patate e cavoletti di Bruxelles. Si gustano poi dei dolcetti chiamati mince pies. Sono delle piccole tortine con un ripieno morbido di uvetta e altra frutta secca. Io li ho provati e devo dire che li ho trovati poco dolci, con una nota un po’ acida. E poi c’è il Christmas pudding, che è un tortino dalla forma rotonda ed è fatto con mandorle frutta secca, canditi, rum e spezie. Viene preparato secondo tradizione durante l’avvento e servito il 25 dicembre. 

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Un’altra simpatica tradizione è Elf on the shelf, letteralmente: elfo sullo scaffale. Si tratta di un elfo giocattolo, che gironzola magicamente per casa i giorni prima di Natale. La notte incredibilmente prende vita. Al mattino il bambino si sveglia e non lo trova mai dove lo ha lasciato, ma sempre in strani luoghi e posizioni. Sarà perché è l’elfo mandato da Babbo Natale a controllare come si comportano i bambini!? Questo è un simpatico scherzo che fanno le mamme ai propri bambini in questo periodo.

Per strada si possono ascoltare i Christmas carols. Gruppi di persone si riuniscono per strada o vanno di porta in porta intonando tradizionali canti natalizi. E l’atmosfera si riempie di spirito natalizio.

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A Natale arriva Father Christmas, ovvero Babbo Natale, che lascia i doni sotto l’albero e dentro le calze, che vengono appese al camino.

Una tra le più radicate tradizioni è quella delle Christmas card. Per augurare buone feste si inviano a tutti, grossi e bellissimi biglietti d’auguri. Io le metto ogni anno esposte in casa, tanto sono belle. Rappresentano per me una porticina aperta su un luogo lontano, una mano tesa verso le persone care distanti. 

Quello che ti auguro in questo Natale e che mi auguro, che le persone vicine e lontane possano riunirsi in un abbraccio. Buon Natale a te.

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Dedico questo articolo e tutto il lavoro fatto per aprire e portare avanti questo blog, al mio carissimo zio Nello, oggi lontano da me. Tu zio, sei stato il primo a credere in me e a farmi i complimenti per il blog, uno dei primi a lasciare un commento su queste pagine.

Tu mi hai fatto conoscere la stupenda città che è Londra. Quanti racconti, e io che immaginavo come doveva essere la vita lì… Un uomo che ha lasciato da ragazzo la sua casa e il suo paese, senza certezze. Da solo sei riuscito, e hai costruito tanto. Ho amato il grande uomo che sei, e soprattutto la tua grande semplicità e umiltà.

Tu mi hai sempre spinta ad andare oltre… Quest’anno non ci sono card né auguri gioiosi. Un vuoto grande, una voragine, che riempio di ricordi. L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo brindato, tu , sempre così allegro e pronto a far festa.

E allora oggi brindiamo ai sognatori, ai folli che hanno il coraggio di credere, a chi sa catturare un’emozione. A chi sa aprire il cuore, e dipingere nuove sfumature. A chi ha il coraggio di fare e andare, come te. Brindiamo agli eroi che lottano contro la malattia, ai cuori soli che soffrono, a chi resta e chi va.

Non so dove ci porteranno le nostre strade, dimmi che un giorno si incroceranno di nuovo. Te ne sei andato troppo presto. Rimane un ballo e una musica dimenticata, io bambina e tu che mi facevi girare. Una vetrata sul Tamigi all’imbrunire e una mano sulla spalla. Un temporale estivo, noi che correvamo sull’erba sotto un cartone, ridendo. Un sorriso, un racconto e un bicchiere di vino rosso.

Mi dicesti: “puoi, allora fallo!”

Brindiamo a chi supera ogni barriera, ai ribelli che amano e smuovono le acque calme. Il mondo ha bisogno di persone così, di persone come te. Ti rivedo affacciato sul Tamigi, ti immagino sorridere oltre i camini di Londra. Ancora e ancora.

Ti ho scritto:”io non so dove vanno le persone quando non ci sono più, ma so dove restano, qui dentro noi, con tutto ciò che sono stati. Tanto prima o poi ti vengo a riprendere. Perché non c’è montagna abbastanza alta o oceano così profondo che l’amore non possa superare.”

Vorrei che in questo Natale, si possa aprire una porta tra i due mondi. Che tutti possano tendersi la mano e abbracciarsi. Che ci sia ancora tempo, tempo per amarsi. E un giorno, ci voglio credere, mi vedrai accanto a te di nuovo…Ti voglio bene, ciao zio. 

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