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Il Cous Cous di San Vito lo Capo, un meraviglioso incontro di culture

Mentre scrivo questo articolo a San Vito Lo Capo si sta festeggiando un particolare e bellissimo evento: il Cous Cous Fest, che si tiene quest’anno dal 20 al 29 settembre. Noi siamo da poco stati in Marocco, ho amato il cous cous, tutta la tradizione, la lenta e particolare preparazione che c’è dietro. Ero curiosissima quindi di provare il Cous cous di San Vito Lo Capo.

A rivelarci i segreti di questo meraviglioso piatto dalle antiche origini, è lo chef Giuseppe Peraino, che insieme al fratello chef Antonino ed altri due fratelli, sono i proprietari dell’Hotel Ristorante Tannure di San Vito lo Capo.

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l’interno, elegante e colorato, del ristorante

Al Ristorante Tannure il vero Cous Cous di San Vito Lo Capo

Ma andiamo per ordine, arrivati a San Vito, scegliamo un ottimo ristorante dove fermarci per pranzo. L’Hotel Ristorante Tannure ci accoglie offrendoci un’esperienza unica di sapori, che ci portano dalla Sicilia all’Africa. Il primo piatto che arriva in tavola è un’autentica opera d’arte, ci fermiamo ad osservarlo come fosse un quadro meraviglioso.

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il crudo di pesce del Ristorante Tannure

Al primo assaggio, il crudo di pesce appena pescato sa di Sicilia, di questa autentica, ricchissima terra, fatta di porti e pescatori che scaricano dai pescherecci tonnellate di pesce. Non avevo mai provato il pesce crudo abbinato ai frutti di bosco, tanti colori in un solo piatto e nuove sensazioni ad ogni boccone.

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A Fabio poi servono un piatto di busiate (pasta tipica) con gamberi, scampi e calamari, eccezionale e semplice allo stesso tempo.

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le busiate del Ristorante Tannure

Finalmente il vero Cous Cous di San Vito Lo Capo

E per me? Ovviamente il cous cous di San Vito Lo Capo, che qui viene fatto con il pesce. Il piatto viene servito con tanto di calamari fritti in bella vista, l’aspetto è già un programma. Il colore del cous cous è ambrato, assaggio… Mi arriva subito il sapore della cannella, è così diverso da quello marocchino…un’estasi di sapori! Mi ci sono tuffata dentro, che unione di culture e sapori, fantastico!

Il cous cous più buono assaggiato in Sicilia

 

Ora manca la sorpresa finale: il cannolo scomposto e gli altri dolci degli chef Peraino. Devo dire che non ho mai provato una ricotta così finemente lavorata e una pasta così croccante e buona, con quel pizzico di cannella che adoro… La qualità degli ingredienti di prima scelta, rendono tutti i piatti davvero speciali.

Il cannolo scomposto del Ristorante Tannure

 

E dell’altro dolce ne vogliamo parlare? Biancomangiare con gelatina all’arancia, mousse al pistacchio e gelato all’albicocca, sopra una terra al cioccolato contornata da frutti rossi. Pura magia!

Noi amiamo la buona cucina e soprattutto ci piace sperimentare nuovi sapori, ma questi non sono semplici piatti, sono piccole porte su nuovi mondi da scoprire.

Siccome siamo rimasti colpiti dalle portate, siamo curiosi di saperne di più, in particolare sugli ingredienti e preparazione del cous cous. Chef Peraino ci racconta ben più degli ingredienti di un piatto, ci parla del Cous Cous Fest, durante il quale mescolano storie, culture, popoli e ci racconta la sua storia.

I segreti del Cous Cous di San Vito Lo Capo raccontati dallo Chef Peraino

Ma come si prepara il cous cous? Abbiamo intervistato lo Chef del Tannure, che senza remore ci ha raccontato…

Dietro questo piatto c’è un lungo lavoro, come per quello marocchino, la preparazione dura tre ore. La prima fase viene chiamata incocciatura, durante la quale si aggiunge l’acqua alla semola di grano duro, mescolando con le mani in maniera uniforme.

Poi la semola viene cotta al vapore con olio, sale e alcuni aromi quali: cannella, alloro, prezzemolo, cipolla, peperoncino, pepe. La cottura al vapore, nella couscoussiera, dura circa 1 ora/ 1 ora e 15 minuti. La parte inferiore della couscoussiera viene riempita con acqua e pesci meno pregiati. Dopo la cottura, la semola viene messa in un recipiente di terracotta e bagnata con la zuppa di pesce, fatta con pesce di scoglio, ovvero scorfano, coccio… E con un’aggiunta di mandorle.

Poi il tutto viene lasciato riposare, più riposa più prende il sapore del pesce. Il cous cous può essere accompagnato da pesce come la cernia o con sopra dei gustosi e croccanti calamari fritti, come in questo caso. Il risultato è qualcosa di eccezionale, sa di mare, sa di casa, ma con un tocco d’oriente.

Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo

Durante il Cous Cous Fest, oltre all’alternarsi di spettacoli e personaggi famosi, si svolge una gara davvero interessante. Si scontrano i paesi in cui è radicata la cultura del cous cous: Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Stati Uniti, Tunisia e un team dell’Unhcr, (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

Il team italiano è capitanato proprio dallo chef sanvitese Giuseppe Peraino. Ogni paese preparerà il suo cous cous, siamo curiosi di sapere chi vincerà.

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Aldilà della gara avvincente e della buona cucina, c’è un bellissimo incontro di culture, uno scambio di tradizioni che porta con se l’importante messaggio dell’integrazione. Il cous cous di San Vito Lo Capo diviene il mezzo che avvicina i popoli e questo è meraviglioso.

La Sicilia fa da ponte verso questi paesi dalla cultura affascinante.

Lo chef del Tannure ci racconta che nella sua cucina lavorano due ragazzi che vengono dal Senegal e dal Gambia. Ci dice come la differenza di culture sia una ricchezza, anche per la cucina.

È stato un piacere ascoltare lo chef del Tannure, un uomo che fa della sua passione un’arte, capace di superare ogni barriera. Complimenti a tutto lo staff del ristorante Tannure per la loro accoglienza e per il lavoro eccezionale, che svolgono ogni giorno con dedizione, attenzione e grande professionalità.

Chiunque vincerà la gara, l’importante è che l’unione tra i popoli ha già vinto.

I segreti del cous cous di San Vito Lo Capo

Perchè il cous cous di San Vito Lo Capo è gustosissimo e famoso in tutto il mondo? Ingredienti di prima qualità, pesce freschissimo, tecnica di cottura sopraffina, oltre 3 ore di lavorazione! Lo chef Giuseppe Peraino del Hotel-Ristorante Tannure ci spiega i segreti di questa ricetta 👇👇👇

Geplaatst door Allarremviaggio op Dinsdag 1 oktober 2019

Articolo scritto in collaborazione con l’Hotel Ristorante Tannure di San Vito Lo Capo

Comments (4)

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    Ecco . Mio figlio quando partiamo mi chiede sempre di andare a mangiare in qualche buon ristorante questo me lo segno di sicuro .

    Barbara
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  • all'arremviaggio

    Questo ristorante è speciale come si fa a non fermarsi a provare i suoi piatti!!!

    all'arremviaggio
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  • Avatar

    Avevo visto questi splendidi piatti già su Facebook.. mi piacerebbe andare a San Vito sia per il festival che in questo ristorante!

    Rispondi
    • all'arremviaggio

      Sia San Vito che questo ristora te meritano più di una visita!

      all'arremviaggio
      Rispondi

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