La valle dei 100 castelli, una valle che a 1000 storie da raccontare, la storia affascinante di regine e di re che si sono alternati durante i secoli, la storia dei contadini e dei casari che portano avanti le tradizioni del paese con coraggio. La storia di chi per primo ha scalato e studiato l’immensità del Monte Bianco vincendo sfide che sembravano impossibili all’epoca.

La vista dal Monte Bianco
Oggi voglio farti salire con noi sulla cima della montagna più alta d’Europa, voglio lasciarti un assaggio di una regione piccola ma ricchissima, una regione che sa incantare, preparati per un viaggio in Valle d’Aosta.
Allora partiamo!
Itinerario per un weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini
Premessa: Noi siamo stati in Valle D’Aosta per il ponte di Ognissanti. Abbiamo pensato ad un itinerario dal ritmo lento visto che in questo periodo diminuiscono le ore di luce. Avevamo previsto qualche passeggiata durante il nostro viaggio, un percorso di trekking adatto alle famiglie, ma data la tanta neve improvvisa caduta in questi giorni, alcuni percorsi erano momentaneamente interrotti.

La neve abbondante in Val Ferret
Ecco il nostro itinerario in breve
Giorno 1
- Chamois
- Castello di Savoia a Gressoney saint jean
Giorno 2
- Skyway Mont Blanc
- Val Ferret
Giorno 3
- Morgex
- Forte di Bard
Giorno 4
- Azienda Agricola The Quendoz
- Castello di Fenìs
Chamois il paese senza auto

Chamois
Ovviamente piove, decidiamo così di salire a Chamois a 1800 metri e…magia, troviamo la neve! Il paese sembra uscire fuori da un sogno con i fiocchi sempre più grandi e fitti che dipingono tutto di bianco! Cerchiamo di esplorare il paese, ma la neve copre tutto e le stradine di pietra diventano scivolose. Decidiamo di non vedere tutto, ma di godere di ogni particolare, i tetti bianchi, un addobbo appeso fatto di pigne, una piccola botte imbiancata, i gerani rossi che spiccano in tutto il bianco. Facciamo una tappa al bar Chamois per un buon toast e una cioccolata calda e poi torniamo giù, dove la magia della neve si trasforma in pioggia e dove ritroviamo i colori autunnali.
Castello della regina Margherita di Savoia

Il Castello Savoia
Piove ancora e allora andiamo a visitare il Castello della regina Margherita di Savoia a Gressoney Saint jean con la sua incredibile vista sul Monte Rosa. La regina Margherita moglie di Umberto I e madre di Vittorio Emanuele III amava queste montagne, se ne innamorò a tal punto da far costruire una fiabesca dimora estiva che ricorda i castelli delle favole. Era il 1899 quando la regina posò la prima pietra, i lavori terminarono in 5 anni. Ci colpisce vedere come sia ben conservato il castello e con quali tecniche innovative sia stato costruito.
Affascinanti sono le cinque torrette cuspidate, bellissime le vetrate, le sinuose scale di legno, i grandi lampadari, e soprattutto la terrazza che si affaccia sul Monte Rosa. Il simbolo della margherita qui è ovunque. La regina Margherita era una donna intraprendente e coraggiosa che amava viaggiare, il suo spirito avventuroso l’ha portata a scalare il Monte Rosa con l’aiuto della sua guida alpina di fiducia. La storia di questa regina, oltre la bellezza del posto e di questa residenza, ci ha davvero incantato. E come scritto nell’iscrizione augurale sul soffitto di legno dell’atrio che precede gli appartamenti reali “Hic manebimus optime”.
Cena
La sera ceniamo nel ristorante del Green park Mont Blanc che ci accoglie con la sua calda e romantica atmosfera fatta di legno, lucine accese e zucche. Il nostro apericena ci conquista con bruschette fantasiose, salumi e formaggi locali abbinati alla marmellata di fichi, al miele, alle castagne. Gustiamo un carpaccio di picahna e una battuta di fassona davvero ottimi! Il tutto accompagnato da un buon vino valdostano.
Weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini, come salire sul Monte Bianco

Il giorno dopo raggiungiamo Courmayeur che dista 18 minuti dalla nostra struttura, qui si trova lo Skyway Mont Blanc. Prendiamo la funivia e saliamo, siamo emozionati all’idea di salire sul Monte Bianco. Prima tappa Pavillon a oltre 2000 metri e poi su a Punta Helbronner 3466 metri dove avvistiamo il Dente del Gigante alto 4000 metri.
Pavillon a oltre 2000 metri

Alla fermata intermedia Pavillon
Giunti a 2000 metri usciamo all’esterno, Davide poggia i guantini sulla ringhiera di legno totalmente coperta di neve e guarda aldilà…Lo sguardo plana sopra la valle e oltre la cima delle montagne innevate. Ci lasciamo catturare dalla vista che riempie di bellezza occhi e cuore. Camminiamo per qualche metro nella neve e notiamo un parco giochi con laghetto e zattera dove i bambini giocano in estate. All’interno visitiamo il museo e la sala cinema che ci fanno scoprire la storia del Monte Bianco. Qui su c’è anche un laboratorio di spumantizzazione in quota e il Giardino Botanico più alto d’Europa (visitabile in estate).
Punta Helbronner a 3466 metri

Il Dente del Gigante
Salendo a punta Helbronner ammiriamo la Sala dei Cristalli, con i suoi grandi quarzi lucenti dalle tante sfumature. Non possiamo resistere dal varcare la soglia della libreria Feltrinelli più alta d’Europa. Ma non è finita qui, se sali qua su puoi gustare un pranzo in alta quota e fare un salto in Francia oltre la linea di confine. Ti troverai ad ammirare uno dei panorami più belli al mondo!
Il vento soffia forte a 3466 metri di altezza giocando a spazzare via i fiocchi caduti disegnando nell’aria riccioli candidi. Ogni cosa è ricoperta di neve e ghiaccio. Le onde tracciate dal vento sull’immensa distesa di neve crea l’illusione di trovarsi immersi in un mare bianco. Da quel mare si ergono come alberi e vele di grandi vascelli le vette del Monte Bianco. La più alta viene chiamata il dente del Gigante e raggiunge i 4000 metri.
Weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini, la Val Ferret
Non lontano da Courmayeur si trova la Val Ferret. Siamo venuti per vedere il bellissimo foliage per cui la valle è famosa, ma troviamo la neve. Percorriamo un argenteo serpente d’asfalto costeggiato da alti alberi color ambra ora coperti di neve. Il panorama è un po’ magico, un po’ surreale. Oltrepassiamo una casetta di legno dal tetto bianco incorniciata da alberi rossicci che sembra uscita da una fiaba dei Grimm. Se vieni in Valle D’Aosta non perderti questi paesaggi che sanno raccontare la bellezza della montagna. Qui d’estate puoi percorrere diversi sentieri e in inverno fare sci di fondo.
Morgex il paese che legge
Il terzo giorno in 5 minuti siamo a Morgex il paese che legge, vediamo le tantissime deliziose little free library sparse per il paese e portiamo i bambini a scoprire il fantastico Parco della Lettura accessibile a tutti, che attraverso i tanti giochi avvicina i bambini alla lettura.

Al parco della Lettura di Morgex
Qui i bambini si divertiranno con il gioco dell’oca che si trasforma in un’avventura che ripercorre la storia narrata in un libro. Poi c’è il labirinto dove per trovare l’uscita i bimbi devono conoscere il significato di alcune parole. Incantevoli sono le panchine-libro e le ruote che spingono i bambini ad inventare sempre nuove storie. Un paese questo che ci ha incantato, per un attimo ho pensato di essere finita dentro un libro.
Weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini il Forte di Bard
Visitiamo poi il Forte di Bard, severa, suggestiva fortezza che si inerpica su un rilievo ai cui piedi scorre la Dora Baltea. Immagino come anche Napoleone sia indietreggiato di fronte alla sua ostentata imponenza. Il Forte di Bard è il luogo del film degli Avengers Age of Ultron, qui i bambini troveranno alcune statue dei loro supereroi preferiti.

Il forte di Bard
Cena
La sera ceniamo alla Fonduteria del Borgo a La Salle, quante bontà! Imperdibile la fonduta valdostana servita con patate e crostini e La Raclette con salumi e polenta. In quanto amanti dei formaggi siamo dipendenti da fonduta, per noi uno dei piatti più buoni mai assaggiati!
Azienda agricola The Quendoz
L’ultima mattina raggiungiamo Jovencan, un paese nella periferia di Aosta. Oltrepassiamo filari e filari di vigne tinte di giallo e rosso immergendoci nella campagna valdostana. Di fronte a noi un simpatico cartello di legno con su disegnata una mucca in versione supereroina, ci fa capire di essere arrivati a destinazione. Ad accoglierci troviamo Vincent un ragazzo molto giovane, ma davvero ingamba che ci invita a visitare la sua azienda agricola The Quendoz.
La storia dell’azienda
Tutto comincia negli anni 60 quando il nonno compra due vacche e un vitello. Vincent decide di portare avanti questa tradizione seguendo l’esempio del nonno e di papà Elio. Ora l’azienda conta un centinaio di animali di diverse razze. Siamo pronti per affondare le mani in una delle più belle tradizioni valdostane, ci prepariamo a scoprire i segreti della produzione della Fontina DOP.

Vincent ci racconta la sua storia e ci spiega come vengono realizzati i formaggi. Assaggiamo i suoi ottimi prodotti che possono essere acquistati anche online. Diversi sono i tipi di produzione di Fontina, estiva e invernale, di diversa stagionatura. Una Fontina DOP deve avere un minimo di 81 giorni di stagionatura. Noi abbiamo provato un’ottima Fontina con una stagionatura di 12 mesi. Inoltre qui producono salumi davvero ottimi, burro prodotto nelle antiche forme di legno e fonduta già pronta.
Perché visitare l’Azienda The Quendoz
Un’esperienza da fare assolutamente con i bambini è visitare l’azienda The Quendoz per la Fontina DOP e non solo. Un altro motivo? Qui stanno nascendo tanti vitellini!! Ci ha davvero colpito la passione e la dedizione di questo ragazzo per la sua terra. Quanto amore e quanto rispetto ha per i suoi animali, amore ricambiato, visto gli occhioni dolci e le leccate d’affetto del toro e delle sue “ragazze”, è così che Vincent chiama le sue mucche.

Questi giovani che portano avanti con coraggio e sudore piccole grandi attività come questa, sono il fiore all’occhiello del nostro paese. Custodendo le tradizioni, ragazzi come Vincent creano le tanto decantate eccellenze locali apprezzate a livello internazionale. Per questo motivo ti invito ad andare a visitare questa azienda con i tuoi bambini e ad acquistare i loro prodotti speciali.

Alcuni prodotti dell’azienda agricola The Quendoz
Weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini, Castello di Fenìs
Il pomeriggio visitiamo il Castello di Fenìs e facciamo un tuffo nel medioevo. Appena lo avvistiamo da lontano ci appare maestoso con le sue torri merlate e il possente apparato difensivo. Proprio il castello medievale che amiamo immaginare pensando alle storie di re, regine e cavalieri.
All’interno gli affreschi di epoca medievale ci catturano portandoci nel passato. Nel cortile interno ammiriamo San Giorgio che uccide il drago, oltre la balconata di legno appaiono un gruppo di profeti e sulla parete orientale si notano i dipinti del 1400 dell’Annunciazione e di San Cristoforo. Visitiamo la cucina con il grande camino che può ospitare trenta persone al suo interno, uno dei più grandi d’Europa. Così fu progettato dalla famiglia Challant, le mura di questo castello raccontano forza, ricchezza, prestigio.

Le visite possono essere prenotate e in ogni castello visitato si è sempre accompagnati da una guida. Le visite guidate partono ogni mezz’ora. Ricorda che i castelli sono aperti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Non ti meravigliare se a guidarti per le stanze del castello di Fenìs vedrai un simpatico gatto nero che ha deciso di abitare da queste parti, Davide lo ha chiamato Barbecue. Tanti sono i castelli della Valle D’Aosta che meritano una vista, come il castello di Issogne. Tornando verso casa scorgiamo aldilà della strada il Castello di Aymaville e il Castello Reale di Sarre, sapevi che per gli arredi sono state usate 3612 corna di stambecchi e camosci? Ci piacerebbe dedicare più tempo a questa regione, ma dobbiamo tornare a casa.
Weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini in autunno
L’autunno è una stagione perfetta per visitare la Valle D’Aosta, non solo per i nostalgici borghi e lo spettacolare foliage, ma anche per i tanti bellissimi eventi.
- A metà ottobre a Cogne si celebra la festa LO PAN NER, durante la quale si accendono i forni dei villaggi che sfornano il tipico pane nero delle Alpi.
- A Torgnon a inizio novembre c’è la sagra della Fontina d’alpeggio e delle patate di montagna.
- Chatillon l’ultima domenica di ottobre si riempie di addobbi a forma di fiori, api e bandierine gialle e nere. Ovunque si possono vedere le bancarelle dei produttori di miele locale, venuti per allestire la sagra del Miel du Val d’Aoste.
- A Morgex tra fine ottobre e inizio novembre si potrà partecipare alla castagnata e al torneo di bocce quadrate, si proprio quadrate!
Se vieni in estate consigliamo di visitare i luoghi del libro Le 8 montagne. A proposito l’hai letto?
Weekend lungo in Valle D’Aosta con i bambini dove dormire

Il nostro chalet al Green Park Mont Blanc
Per me è stato un sogno soggiornare in uno chalet di montagna con vista sul Monte Bianco.
Appena siamo entrati lo abbiamo sentito subito, quel profumo di legno e di essenze di montagna. Abbiamo appeso i nostri giubbini all’attaccapanni di legno a forma di cuore. I bambini si sono tuffati sul letto e hanno cominciato a ballare per tutto lo chalet, come da tradizione. Ci tenevo tanto a vedere la cima del Monte Bianco dalla finestra, ma il tempo è stato sempre nuvoloso. Poi l’ultimo giorno alle 6:00 del mattino Manuele ci ha svegliato esclamando: “Mamma mamma, si vede il Monte Bianco!” ed eccolo lì incorniciato di nuvole rosa, imponente, di un bianco accecante, sua maestà Le Mount Blanc!
Perché scegliere questa struttura
Il Green Park Mont Blanc si trova a La Salle poco distante da Courmayeur. La struttura ha diverse tipologie di alloggio, dall’appartamento a Courmayeur alle case mobili, c’è anche un’area camper, gli animali sono ammessi. Il nostro chalet ha una cucina attrezzata, camere confortevoli e soprattutto è adatto ad una famiglia anche numerosa e… incredibile ma vero, dalla nostra camera si avvista il Monte Bianco!! Ma non è finita qui, ci sono campi sportivi, piscina, un bel parco giochi e un’ottimo ristorante. Il ristorante è accogliente, il personale super disponibile, la specialità è la carne, davvero ottima. Qui l’attenzione all’ambiente è importante, puoi ricaricare la tua auto e fare la raccolta differenziata. Non mancano l’animazione e tanti giochi per i bambini. Poco distante si trovano diverse stazioni sciistiche.

La vista del Monte Bianco dal nostro chalet
Questa regione ci ha davvero incantato ed emozionato, dalla città più famosa al paese più piccolo. E allora che ne dici? Ti piacerebbe andare in Valle D’Aosta?
Articolo scritto in collaborazione con Green Park Mont Blanc




